Castraure e botoi

A San Erasmo, i carciofi raccolti per primi quando comincia aprile, sono le castraure, frutto apicale della piante e viene tagliato per primo, in modo da permettere lo sviluppo di altri 18-20 carciofi laterali che si chiamano botoli. Con questo sistema una pianta singola di carciofo, può arrivare a produrre più di cento chilogrammi di carciofi in un anno.

La differenza fra castraure e botoli è che mentre le castraure hanno tre foglie grandi, i botoli invece ne hanno quattro.Vediamo allora quali sono i benefici che apportano questi ortaggi alla nostra salute.

Cominciamo con dire che stimolano la diuresi grazie alla presenza di potassio e cinarina, favorendo la secrezione biliare diventa utile in patologie come l’epatite e la cirrosi per cui sono importanti per la depurazione renale e contrastare la cellulite. Essa però è disattivata dalla cottura, per cui è necessario consumare il carciofo crudo per beneficiare di questa proprietà.

Abbassano i livelli di colesterolo cattivo: il consumo di carciofi, si è dimostrato valido nel ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, contribuendo a prevenire le malattie cardiovascolari, grazie alla presenza di inulina, una fibra, e vari acidi. I carciofi, inoltre, sono in grado di ridurre il livello di trigliceridi. Sono ricchi di antiossidanti: gli antiossidanti sono utili nel contrastare l’azione dei radicali liberi, sostanze che possono favorire l’insorgenza dei tumori.

Aiutano la digestione: questi ortaggi sono da sempre utilizzati per favorire la digestione. Questa proprietà dei carciofi è data dalla presenza di cinarina, sostanza amara la quale favorisce i processi digestivi.

Essendo ricchi di fibre regolano il tratto intestinale; sono utili in caso di stipsi e aiutano a ripulire il colon da scorie e tossine.

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